prevnext
Menu

FAQ & Info

In questa sezione trovi risposte ad alcune domande comuni.

1) Faccio sport (oppure ballo, corro, ecc). In che modo il Feldenkrais® può aiutarmi? – La maggior parte delle persone, incluso chi fa attività “muscolari” o sportive, ha spesso grosse difficoltà a percepire il proprio corpo. Queste persone, anche se sono abituate a correre o a ballare, spesso hanno scarse abilità motorie che si manifestano  ad es. in una respirazione limitata o in un uso migliorabile delle articolazioni. Ciò crea problemi nella capacità di muoversi in modo efficiente, privo di dolore e armonioso.

2) Le lezioni individuali di Feldenkrais sono come il massaggio? Il Feldenkrais è molto diverso dal massaggio. Nel massaggio l’operatore lavora direttamente con i muscoli o con le articolazioni e cerca di creare un cambiamento nella muscolatura, articolazioni e in generale della struttura della persona. Nei casi più invasivi si cerca di “imporre” questi cambiamenti. Il Feldenkrais è invece un metodo di educazione al movimento che non impone alla persona di cambiare.  È un approccio funzionale che parte dall’osservazione e dalla comprensione di come la persona struttura i propri schemi corporei per  presentare possibilità alternative di usare il sistema muscolo-scheletale e di coordinare i movimenti, e migliora quindi l’uso del sé.

3) In cosa il Feldenkrais è diverso dallo yoga o dal Pilates? – Il Feldenkrais lavora sulle funzioni del corpo umano invece che sulla forma e non si pone l’obiettivo di ottenere un tipo ideale di corpo o di corporatura. Il Feldenkrais sviluppa la qualità e la consapevolezza del movimento attraverso l’ascolto del proprio corpo invece di proporre una forma prestabilita di lavoro. Il Feldenkrais non ha l’obiettivo di ottenere posizioni “corrette” o “ideali” come nello yoga ma serve a sviluppare un corpo che si muove in modo efficace, consapevole, privo di dolore e capace di movimenti armonici ed eleganti.

4) Che tipo di condizione fisica viene migliorata dal Feldenkrais? – Il Feldenkrais non viene proposto come cura per le malattie o le disabilità ma è estremamente efficace per migliorare le limitazioni fisiche ad esse dovute. Migliora la funzionalità e fa quindi trovare, o ritrovare, libertà nei movimenti e nella percezione di sè stessi. Migliora la qualità della vita perché dona sollievo a molti problemi dovuti a disarmonie fisiche e a problemi cronici. Una lista parziale include: problemi di schiena e di equilibrio, ansietà cronica, ictus, limitazioni motorie, traumi post operativi, stress, problemi all’articolazione temporo-mandibolare, colpi di frusta, ipertensione, distrofia muscolare, insonnia, problemi alla vista, sindrome da affaticamento.

5) Che rapporto ha il Feldenkrais® con la medicina o il sistema sanitario? – Purtroppo in Italia le cose vanno a rilento anche in questo campo. Con la legge 4 del 2013 sulle Libere Professioni  si spera che a breve il Feldenkrais trovi il riconoscimento che merita sia come metodo a sé stante, che come metodologia con cui affiancare altri tipi di intervento perché è estremamente efficace in casi complessi come le disabilità di apprendimento, la pediatria e la gerontologia. Negli Stati Uniti e in Germania  è spesso usato in terapie fisiche, medicina del lavoro e sportiva, recupero da traumi, e viene anche affiancato a percorsi di psicologia e psichiatria.